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> Io ho un sogno, riflessione morale sul cambiamento..
Hal_Jordan
Inviato il: Sabato, 24-Gen-2009, 11:27
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Sarà la crisi scolastico universitaria, sarà che disegnare sembra uno dei pochi motivi per cui la tentazione di farla finita viene sempre sconfitta. Sarà che da un pò di tempo a questa parte sono venuto a contatto con una realtà fumettistico editoriale diversa, più stimolante e più vera.
Sarà che voglio dare al fumetto un senso maggiore. Sarà che ne ho le palle piene di vedere così scarsamente bistrattato il mondo che più mi permette di essere vivo. Sarà la spinta postadolescenziale di andare contro i genitori(nella fattispecie il papy che identifica nel fumetto un intrallazzo per deficenti). Sarà tante troppe cose per la testa. Sarà che sono un maledetto nerdaccio che vuole fare della storia una maestra di vita.
Io signori ho un sogno(l'effetto Obama si fa sentire..). Ho visto e sto vedendo un Italia editoriale che non mi piace e che non da spazio alla sperimentazione grafica e che non da spazio al diverso dal tex. Vedo una realtà troppo settoriale, troppo chiusa e troppo strutturata per gli addetti ai lavori. Vedo un editoria(così come la politica, l'economia e quant'altro)troppo fine a se stessa, troppo antica e troppo troppo commerciale.
Poi navigo su internet e vengo a conoscenza di tante piccole realtà che tentano di uscire dal coro ma i mezzi a disposizione sono talmente scarsi che tutte le grida:< Io ci sono> si perdono tra la massa. Perché si signori purtroppo l'autoproduzione e l'autodistribuzione(specie se fatta parallelamente ad un lavoro per campare) permette solo in parte di far sentire la propria voce. Serve qualcos'altro di più sistematico e coeso. Serve, paradossalmente, una coesione di queste realtà editoriali minori per dare peso e forza al cambiamento perché l'Italia così com'è non ci piace!
Il mio discorso non deve essere letto come un invito all'anarchia e ne al accoppa chi lavora per panini o simili. Il mio sogno è una realtà multieditoriale e multistilistica che esca dalle nebbie dell'underground. Basta con queste realtà editoriali che si sviluppano sottobanco e che si tramandano solo per sentito dire.
Sono profondamente triste quando leggo CBA e altre produzioni e vedo che alla fine chi legge queste perle grafiche è una ristrettissima elite. Magari dirò una blasfemia apocalittica ma vedo in tutte queste autorpoduzioni delle assonanze con le riviste intellettuali che all'inizio del 900 si diffusero in italia(La voce, lacerba ecc ecc) e che erano anch'esse scritte e lette da delle elite.
Secondo me l'assonanza tra ad esempio Concrete e Lacerba calza a pennello. Entrambe le riviste si propongono di diffondere idee che vanno contro il sistema attuale.
Se vogliamo dare la spinta finale a questa situazione editoriale credo che la soluzione sia una sola. Uniformare tutte le piccole unità editoriali e creare un unicum editoriale dove però permanga la libertà espressiva. Creare un entità che si autosupporti e che unisca le menti creative italiche. Una realtà dove l'artista non sia solo nell'oceano ma sia parte di una comunità viva, attiva e forte.
Suona forse un pò come la scoperta dell'acqua calda e ha pure delle tonalità magari lievemente comuniste e sinistroidi(uniti contro il nemico, uniti contro il potere ecc ecc) ma è forse la sola soluzione per cambiare quello che non ci piace.
Il mio è forse un sogno ingenuo, immaturo, banale e utopico. Probabilmente è davvero così ma io sogno questa unità. Un nuovo rinascimento e un coro a più voci che grida a pieni polmoni:< Noi ci siamo!!>
Uniamo l'estro creativo sotto un unico vessillo e marciamo compatti.
Autoproduzione sistematica e strette collaborazioni. Unità nella diversità e voglia di spaccare il mondo.
Facciamolo uniti perché solo così la nostra voce non verrà sommersa dall'indifferenza e dalla superficialità.
Concludendo il mio post più sconclusionato della storia.. Creativi, fumettisti, sceneggiatori e chi più ne ha più ne metta uniamoci e facciamo vedere a questo paese quanto sia morto il fumetto, quanto sia morta la volontà delle nuove generazioni di farsi un deretano elefantesco e sopratutto facciamo vedere che l'italia non è solo tex!!


Stamattina sono fuori di testa..chissà...
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Luka71
Inviato il: Domenica, 25-Gen-2009, 14:16
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Dunque, che dire...Hai scritto delle cose condivisibili al 110% alle quali però è difficile dare una risposta concreta. Cioè, qui si risponde col cuore e coi sogni e non con la testa. Sai, la bellezza e la forza delle fanzine/autoproduzioni è anche nell'essere così trasversali, nel essere di nicchia, nel non volersi imporre necessariamente a livello planetario ma "solo" riuscire a creare un microcosmo vivibile. Che non vuol dire essere in 4 gatti, sia chiaro.
Ti invito a passare sul sito del buon Gianluca Umilacchi
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un tipo non in gamba, molto molto di +. Con lui (che conosco da anni)portiamo avanti alcuni discorsi sulle autoproduzioni e appunti come i tuoi sono all'ordine del giorno, ma difficilmente si riesce a dare una risposta, al di la del cuore e delle buone intenzioni.

Io con Concrete ho lanciato il sasso; Concrete non è ne + ne meno che un tentativo di come lo intendi tu. Una "vecchia" fanzine autoprodotta. Risultato? In fumetteria manco lo distribuisco + perchè non interessa a nessuno. E dove vende? Nei csa, ai concerti, nelle distro alternative, in quelle poche librerie di nicchia che me ne tengono una copia...insomma, nel classico circuito underground, dove credimi è molto apprezzato. Però sempre prodotto di nicchia è....Cosa devo dedurre da tutto questo?
Che forse tuta questa necessità non c'è, visto che i contenuti sono ottimi (quindi non si può dire che la rivista sia scarsa, x un motivo o l'altra). Cioè, al di fuori dei soliti giri intendo. E' triste, ma è così.

In passato il tuo discorso è stato gia affrontato da diversi autori, ricordo la Factory, dalla quale uscirono Recchioni, Burchielli e tanti altri nomi del fumetto italiano che oggi vanno x la maggiore. Poi quando iniziarono ad aver eun po di successo, ognun x se e dio x tutti.

L'autoproduzione, soprattutto in ambito fumettitistico è vista come un passaggio quasi obbligato per mettersi in mostra, far vedere il proprio talento etc etc ed in pratica mettersi in vetrina, in attesa che qualche editore "serio" ti dia da lavorare (e quindi ti permetta di campare con la tua passione). Perchè con le autoproduzioni non ci si campa, non si paga l'affitto ne il dentista. Questa è l'amara verità.

Noi come Absoluteblack abbiamo gia fatto tantissimo, se ripenso a come eravamo messi 2/3 anni fa. Un mazzo al cubo, ma non è mai abbastanza. E sia io che Samy sappiamo che non potrà essere sempre così. Così come o sanno Gabriele/Pierz che tutti quelli che conosciamo e coi quali abbiamo intessuto contatti di collaborazione creatica...

Per il resto, bhò...hai detto belle parole ed un po m sento fiero di essere benzina per i tuoi sogni, grazie a riviste come Concrete o cmq a tutto il mondo che in piccola parte ti abbiamo fatto scoprire . Però purtroppo le belle parole non bastano.
L'unica cosa che posso consigliarti dal profondo del cuore, è di non mollare mai. Non dargliel vinta. Mai. Se ti lasci andare li fai vincere. Se ti lasci andare hanno raggiunto il loro scopo. Leggiti e rileggiti l'editoriale di Concrete 2. Se senti che quelle parole valgono anche un solo centesimo x te, bhè, la strada te l'ho indicata. Ora tocca a te. Agisci.
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Hal_Jordan
Inviato il: Domenica, 25-Gen-2009, 15:01
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QUOTE (Luka71 @ Domenica, 25-Gen-2009, 14:16)
In passato il tuo discorso è stato gia affrontato da diversi autori, ricordo la Factory, dalla quale uscirono Recchioni, Burchielli e tanti altri nomi del fumetto italiano che oggi vanno x la maggiore. Poi quando iniziarono ad aver eun po di successo, ognun x se e dio x tutti.

L'ultima frase è quella che mi da più fastidio. Quando c'è da farsi il culo tutti sono belli coesi, uniti e pronti ad avanzare con un solo cuore e una sola anima. Poi arriva la grana, il dio denaro e la fama e improvvisamente ognuno fa da se e la coesione va a farsi benedire..
Mi da fastidio questo cambio di fronte..un pò come l'uomo che diventato ricco molla amici d'infanzia perché troppo poveri ecc ecc..
Mi da fastidio e fastidio e strafastidio!!!!
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